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Considerazioni su Rosarno.

18 ottobre 2010 61 Commenti

immagine-1156-copyHo letto l’intervista rilasciata da Peppe Idà sulle pagine della piana di Calabria Ora di oggi e mi vedo costretto a fare qualche precisazione e alcune considerazioni. Intanto a me non risulta che nel partito provinciale ed in modo particolare a Rosarno vi siano personaggi equivoci,lobby o affaristi che condizionandone la vita, porterebbero nocumento e disonore al partito dell’UDC. Se Peppe Idà è a conoscenza di queste situazioni che sono di una gravità inaudita ha l’obbligo morale di denunciare personaggi,fatti e circostanze all’autorità giudiziaria, dimostrando concretamente che una nuova mentalità ed un nuovo modus operandi è incarnato dalla nuova classe dirigente che egli ha la pretesa di rappresentare. Il partito a Rosarno così come in provincia di Reggio è pulito a tal punto che siamo diventati forza attrattiva per la gente per bene che proviene dal mondo della cultura, per le associazioni che stanno abbracciando questa nuova sfida del partito della Nazione e per tanti esponenti delle Istituzioni che fanno la fila per essere ricevuti dal Partito. Un Partito che cresce anche grazie alle battaglie in Parlamento dei nostri deputati e senatori, che si avvalgono dell’esperienza e della competenza dell’On. Mario Tassone, da sempre in prima fila nella lotta contro la ndrangheta in seno alla commissione antimafia, e di un gruppo regionale qualificato e fortemente radicato sul territorio, che è guidato con alto senso di responsabilità da Pasquale Tripodi. Poi mi sia consentito di confutare la tesi che il partito reggino non abbia voluto candidare Idà alla guida della città di Rosarno in una colazione composta da Pdl e Udc; questo assunto che è stato asserito da Idà non è assolutamente vero , anche perché durante gli incontri avuti personalmente e nelle interpartitiche intercorse con la sezione locale del Popolo delle Libertà mai Foti o Rao hanno fatto in modo esplicito il nome di Idà alla guida della coalizione o hanno proposto una guida Udc. Il Pdl ha sempre invece prospettato un accordo politico programmatico al quale doveva seguire un ulteriore tavolo per definire assetti ed organigrammi che non davano per nulla scontata la candidatura del commissario regionali dei giovani dell’Udc alla guida di Rosarno. Idà dovrebbe comunque sapere che nei partiti democratici le designazioni non vengono calate dall’alto ma sono frutto di confronto e di gradimento da parte della base del Partito. E a Rosarno la parte decisamente maggioritaria della sezione ha deciso di assecondare un sistema di alleanze in perfetta sintonia con la politica nazionale che spinge il Partito di Casini a lavorare per scardinare il bipolarismo ed essendo Rosarno, l’unico comune in Italia dove gli elettori saranno chiamati al voto a novembre , tale decisione è stata presa per fare della cittadina della Piana un laboratorio politico, avendo aderito a tale progetto anche l’Api che è il soggetto politico a noi più vicino sullo scacchiere politico provinciale, regionale e nazionale. Questo accordo non ha trovato ostacoli a livello nazionale né da Cesa, né da Casini che è stato due giorni a Reggio ed ha svolto un intervento di grande spessore politico proprio nella manifestazione di Rosarno. Manifestazione che ha coinvolto molti giovani ma che ha anche fotografato la necessità di lavorare ancora di più e meglio sul movimento giovanile, partendo proprio dalla nostra provincia dove si sono registrate molte defezioni. Capisco l’amarezza di Peppe Idà il quale pensava di dare il proprio contributo per la crescita sociale e politica di Rosarno e della Calabria intera. Però nella vita dovrebbe sapere che non sempre le proprie aspettative combaciano con la realtà. Le candidature possono sfumare o possono essere differite nel tempo. Ma per l’Udc provinciale Idà era, è e rimane una risorsa importante tanto siamo stati noi a prospettargli una candidatura alle regionali dello scorso anno, candidatura che lo stesso ha declinato adducendo motivazioni condivisibili e decidendo di dare il proprio apporto dall’esterno. Oggi a Rosarno, la sezione guidata dal commissario Mario Versaci al quale va il mio ringraziamento per la meritoria opera svolta, ha stipulato un accordo di coalizione con Saccomano sulla base di motivazioni politiche. Mi auguro ed anzi sono convinto che tutto il partito con grande senso di responsabilità sarà consequenziale all’accordo stipulato.

18.10.2010
Paolo Roberto Mallamaci

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